RIFLESSOLOGIA PLANTARE

Tutte le parti del corpo si riflettono nei piediche hanno una straordinaria ricchezza di terminazioni nervose.
Da 500 anni si è scoperto che stimolando con massaggi tali zone, si puo' ripristinare uno stato di equilibrio.

Storia della Riflessologia Plantare

All’inizio del XIX secolo il principale ricercatore e divulgatore in Occidente della Riflessologia fu il Dottor William Fitzgerald direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria del St. Francis Hospital nel Connecticut. Dove sottopose all’attenzione del mondo medico la sua ricerca sulle antiche tecniche terapeutiche cinesi. Grazie a esperimenti diretti scoprì che con una pressione sui punti chiavi delle estremità del corpo-i piedi soprattutto- si poteva ristabilire il normale funzionamento fisiologico di altre parti dell’organismo, indipendentemente da quanto esse fossero lontane dal punto in cui la pressione veniva esercitata.

Anche la fisioterapista Eunice Ingham che lavorava in un grande ospedale specializzato in ortepedia in Florida, affascinata dai potenziali benefici derivanti dalla terapia zonale, introdusse la riflessologia, cosi come noi la conosciamo, nel suo dipartimento. Rimase cosi stupefatta dai risultati ottenuti che nel 1930 decise di lasciare l’ospedale per praticare privatamente la professione di riflessologia a cui dedicò quarant’anni della sua vita.

I principi su cui si basa

Secondo la riflessologia plantare, le varie zone del piede rispecchiano le parti del corpo, e disturbi e malattie appaiono come punti più sensibili alla pressione sulle zone “riflessogene” degli organi colpiti.
Trattando i punti appropriati con speciali tecniche di massaggio, è possibile ristabilire l’equilibrio psicofisico. La stimolazione nervosa, basata sulla relazione fra le terminazioni dei nervi presenti nelle zone riflesse ed il punto in cui è presente il dolore. La pressione sulla zona riflessa avrebbe quindi il compito di inviare comunicazioni al cervello, stimolandolo ad intervenire sul problema riscontrato. Secondo la teoria della riflessologia è sufficiente massaggiare le zone riflesse doloranti, per stimolare il cervello a liberare ormoni cerebrali, quali l'endorfina, con conseguente azione terapeutica.

Quali disturbi trattare con la riflessologia

La riflessologia può trattare una vasta gamma di disturbi come:

- mal di schiena
- lombalgia
- sciatalgia
- problemi digestivi
- stipsi
- problemi mestruali
- problemi di insonnia
- mal di testa
- migliorare la circolazione sanguigna e linfatica

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